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Perchè ti conviene motivare le tue Risorse Umane

Perchè ti conviene motivare le tue Risorse Umane

Oggi voglio parlarti di LORO: quelle persone che fanno parte della tua azienda, creando sistemi di relazione nella tua organizzazione. Le chiami Risorse Umane. Che tu sia un imprenditore, un manager di aziende di piccole, medie o grandi dimensioni, le Risorse Umane sono quelle che ti aiutano a fare la differenza nella tua produzione o nei tuoi servizi. Le hai scelte (o le hai fatte scegliere). Le utilizzi come meglio credi e puoi, nel rispetto del contratto di lavoro, nella maggior parte dei casi. E hai investito su di loro un sacco di aspettative: soprattutto aspettative di fedeltà, devozione e  – se parliamo di rete commerciale – di obiettivi e risultati. Ecco, la tua opera di lavoro è sotto i tuoi occhi, con le persone che giorno dopo giorno entrano in azienda, ti salutano, sanno che tu dai loro l’opportunità di essere utili alla causa, alla missione aziendale. Sei lì a dar loro il valore e il rispetto che meritano. Bello vero? Un quadro meraviglioso. Eppure, non è raro il caso in cui entro in azienda chiamata per un intervento di coaching  – di solito nasce come una richiesta di ri-motivazione  delle Risorse Umane –  che scopro una dimensione molto diversa da quella del tuo immaginario. Perché oggi, mio caro amico imprenditore, manager, responsabile, direttore…oggi ho una notizia importante da darti. In diverse mie esperienze, parlando con le TUE risorse umane, ho scoperto che si lamentano. Ebbene sì. Si lamentano. Di solito in merito a questo: Non sempre capiscono cosa devono fare; Non sempre comprendono se l’urgenza è veramente urgenza; Non sempre capiscono il senso delle cose che chiedi...
L’ecologia ai tempi del Coaching

L’ecologia ai tempi del Coaching

Progetto ECO ARO BARI. La mia esperienza formativa sul campo nell’ambito del Coaching comincia da qui. Il Progetto ECO ARO BARI nasce dalla necessità di portare a compimento la realizzazione della “raccolta differenziata porta a porta” nei Comuni della Provincia di Bari. Probabilmente vi starete chiedendo cosa possa avere a che fare tutto ciò col Coaching. Bene, nemmeno io immaginavo quanto potesse essere vera la sensazione che il Coaching, è in tutto ciò che facciamo e nel mondo che ci circonda…certo bisogna avere voglia di guardare in modo diverso ciò che quotidianamente accade sotto i nostri occhi. Così la squadra di Coaching MCI, costituita dai Coaches Daniela Marrocco e Pasquale Adamo e dalle Tutors Rossana Colonna e la sottoscritta Vincenza Tridente, è scesa in campo per motivare e “guidare” verso il “cambiamento” le  “risorse umane” di 4 Aziende responsabili dell’attuazione del Progetto “Motivare al cambiamento”, in questa specifica circostanza, significava far acquisire la “consapevolezza dell’importanza” di quel momento di transizione e del ruolo che gli addetti del settore, come moderni “Batman” della porta accanto, erano chiamati a svolgere. Davvero una bella sfida per i Coaches! Eppure, nonostante la iniziale diffidenza nei confronti di chi li sfidava a reinventarsi, a guardare con occhi diversi al loro ruolo all’interno della società, a collaborare tra loro e sostenersi a vicenda, riconoscendosi pregi e qualità, per facilitare il successo del “cambiamento”… Inaspettatamente, gli addetti ai lavori si sono ritrovati a confrontarsi con semplicità e naturalezza, riscoprendosi compagni di gioco e non avversari, riacquistando fiducia nel reciproco sostegno, abbandonando la diffidenza che ormai da troppo tempo condizionava i loro rapporti di lavoro, riconquistando una...
David Allen: produttività ed efficacia personale e aziendale

David Allen: produttività ed efficacia personale e aziendale

David Allen è il più grande esperto mondiale di produttività ed efficacia aziendale e personale. Ha venduto più di 2 milioni di copie con il suo best seller: “GTD (Getting Thing Done).” David Allen aiuta aziende e private a gestire al meglio obiettivi, tempo e risorse, anche grazie al metodo GTD. Ho avuto l’opportunità di ascoltarlo al Forum dell’eccellenze organizzato da Performance Strategies e di apprendere questo prezioso strumento. In realtà, sono tanti gli spunti che ci ha passato David Allen: i passaggi per sostituire le “cattive prassi”, con le “buone prassi“; come realizzare una checklist efficace; come pulire la mente dalla spazzatura e tanto altro. Su un punto, però, vorrei soffermarmi con te. Un passaggio che mi ha colpito molto è rappresentanto dalla definizione degli orizzonti per i nostri impegni. Se sei un libero professionista, un manager o un imprenditore, sai che una delle difficoltà più grandi è stabilire una priorità alle tue scelte. Ti sarai trovato più volte a dover prendere delle decisioni tra più opzioni ed essere indeciso sul da farsi: “come faccio a sapere che quella sarà la decisione migliore?” “Come faccio a stabilire le priorità?” Questa definione degli orizzonti per i tuoi impegni, ti aiuterà esattamente in questo. 1. Scopo e Principi: cosa davvero conta per la tua professione/azienda? 2. Vision: come sarebbe la tua azienda/professione se avessi successo? Rispondere a queste domande, ti consentirà di proseguire agevolemente sui seguenti aspetti 3. Goal: quali sono gli obietti da raggiugere? Dopo aver risposto alle domande 1 e 2, sarà più semplice definire gli obiettivi 4. Responsabilità: quali sono le aree da curare? Anche in questo...
Nessuno fa le cose come faccio io. Mi tocca farle sempre in prima persona.

Nessuno fa le cose come faccio io. Mi tocca farle sempre in prima persona.

“Nessuno fa le cose come le faccio io, per quello mi tocca farle in prima persona.” Lascia subito che ti dica una cosa: HAI RAGIONE. Totalmente ragione! Ti chiederai: allora a cosa mi serve leggere il tuo articolo, Daniela? Te lo spiego subito. Il fatto di avere ragione, non significa che non ci sia qualcosa di diverso che puoi fare. Tu hai sicuramente moltissimi compiti e moltissime cose da fare nel tuo ruolo di imprenditore e/o manager di azienda. Tuttavia, per esperienza diretta sul territorio degli imprenditori, spessissimo ho assistito a questo tipo di scene: Dottore non funziona più il pc, come dobbiamo fare? L’ENEL è saltata (intendendo l’energia elettrica), che si fa? Dottore, l’impianto di allarme lo devono controllare. Serve il responsabile della sicurezza e il responsabile. Viene? Dottore, c’è un cliente che non ne vuole sapere di accettare l’offerta, posso passarglielo? La stampante si è rotta. Possiamo acquistarne un’altra? Probabilmente – parlando di PMI o MICROIMPRESE – queste richieste sono più o meno ricorrenti e plausibili. Non ne parliamo se poi l’impresa è fatta da pochissime persone. Le magliette dei ruoli sono praticamente a strati: il manager è gioco forza anche il responsabile sicurezza, il responsabile acquisti e forse anche il gestore clienti in post vendita, oltre che il direttore commerciale. Insomma, più funzioni collassate su di te. Tuttavia, prenditi qualche secondo in più e rileggi le 5 richieste sopra. Guardale e rileggile. Ti sembra forse che abbiano tutte lo stesso peso? Ritieni che siano risolvibili solo da te? Certo, mi dirai: no, certo che no. Posso certamente delegarle. Solo che chissà come mai quando le delego,...
Il Team Vincente non è democratico

Il Team Vincente non è democratico

Vuoi avere un team vincente che funzioni? Lascia stare la democrazia. Ti sembra un’affermazione azzardata? Si parla così tanto di team, squadra, gruppo… ma di cosa si sta parlando effettivamente? L’idea di fondo è mettere insieme diverse persone, possibilmente di talento e competenti, poi inserire la benzina degli obiettivi, da raggiungere con scadenze specifiche, quindi lasciare che le persone siano guidate da un leader più o meno direttivo e consapevole dei suoi passi. Spolveri il tutto con un pizzico di motivazione e di premialità, e infine dovresti ritrovarti con persone sorridenti e meravigliosamente in grado di garantirti i risultati che hai fissato in un dato tempo. Bella ricetta vero? Eppure c’è un però. Non è tutto idillio, motivazione, persone che si parlano e scelgono insieme. Davvero esiste una strana verità per un team vincente, ed è questa: i team migliori NON sono democratici. So che forse sto sconvolgendo la tua idea di team, di apertura, di considerazione e di valorizzazione delle risorse umane. Ciononostante, lo ripeto: i team migliori NON sono democratici.   Non so se hai esperienza di lavoro di squadra, se sei un imprenditore, probabilmente si. Anche fossi un manager, direi che questo articolo potrebbe incontrarti in una delle tue esperienze professionali. Non c’è che dire se sei un allenatore o un dirigente sportivo, sei praticamente nella tua dimensione. Ma lo ridico piano: i team migliori non sono democratici. Mi tocca ora spiegarti il perché, prima che tu torni alla vecchia idea di leadership dittatoriale (altrettanto inutile). Andiamo per gradi. Ti sei già trovato in una situazione in cui i consulenti ti hanno parlato di importanza di...
Negoziazione: 5 punti per trovare un accordo

Negoziazione: 5 punti per trovare un accordo

Più occasioni abbiamo di confrontarci con il mondo esterno, più possibilità abbiamo di incorrere in dei conflitti: è facile, infatti, incontrare persone con punti di vista, abitudini e valori diversi dai nostri ed è altrettanto facile che da ciò nascano delle incomprensioni. Quando le posizioni non riescono a convivere felicemente, sul posto di lavoro, come nella vita di tutti i giorni, le relazioni diventano un tiro alla fune, in cui le due parti si tengono testa con forza. Questo genere di conflitti finiscono per produrre una serie di effetti che incidono negativamente sulla qualità del lavoro e della vita. Per tirare a sé la fune bisogna sbilanciare sé stessi e far sbilanciare gli altri, del resto. Per risanare l’equilibrio, dunque, sarà utile esercitare nella gestione dei conflitti – sempre più richiesta anche nel mondo del lavoro – la preziosa capacità di negoziazione. Saper negoziare vuol dire approcciarsi alle situazioni attivando la propria intelligenza emotiva, essere in grado di cogliere le esigenze dell’altro, saper essere flessibili e aperti ai cambiamenti. Attraverso un corretto ed efficace uso della negoziazione si possono superare i conflitti e trovare mediazioni indispensabili per la convivenza costruttiva delle parti. Ma cosa si intende per negoziazione? È un processo di interazione tra due o più parti, in cui si cerca di stabilire cosa ognuna dovrebbe dare e ricevere, per raggiungere un accordo che sia vantaggioso per entrambe. Dopo averne definito il concetto, è importante rendersi conto se la negoziazione è possibile o meno. Infatti, non sempre i protagonisti coinvolti possono negoziare, così come, spesso, mancano le condizioni per effettuare una negoziazione efficace.   Vediamo i 5 punti...
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