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Orientamento: tra sogni e coaching

Orientamento: tra sogni e coaching

In aula “Orientiamo il talento a scuola“. Un incontro formativo con il Coach Pasquale Adamo, per apprendere una metodologia caratterizzata dal Coaching, per orientare il Talento dei più giovani! Talento una parola di sole 7 lettere con un enorme significato:  inclinazione profonda per una passione, una capacità o un’abilità naturale, un desiderio profondo e spontaneo. Ecco cosa ho scoperto attraverso questo percorso formativo: 1. Ognuno di noi ha almeno un talento innato. Alcune persone riescono a trasformare la loro vita in un sogno, perchè sono stati in grado di focalizzare quel sogno e perché credono nella sua realizzazione nonostante gli ostacoli. Il primo passo, quindi, è quello di individuare il sogno, dandosi il permesso di sognare. 2. Gli elementi del sogno. Attraverso questo incontro formativo, ho imparato a riconoscere gli elemnti del sogno. Cosa lo contraddistigue? Come riconoscerlo? Come Coltivarlo? Domande importanti per risposte ancora più importanti. 3. L’ingrediente segreto del sogno. Anche il sogno ha il suo ingrediente segreto: l’immaginazione. L’immaginazione è  la porta d’ingresso del sogno. Attraverso questo incontro ho imparato ad alimentare sia la mia immaginazione, che quella di coloro che desiderano orientare il proprio Talento. Perchè è attraverso l’immaginazione che si può tracciare una strada per la realizzazione del Talento. 4. La tecnica della “scelta sui fogli“. Una tecnica potentissima! Il nostro corpo è saggio. Sa già cosa è buono per noi. Attraverso questa tecnica si può usare la saggezza del nostro corpo per fare delle scelte. E quando si parla di orientamento, sicuramente, ci sono scelte da fare e decisioni da prendere. In aula, il coach Pasquale Adamo – Direttore Didattico della Scuola di...
Competenze trasversali: dietro le quinte del successo

Competenze trasversali: dietro le quinte del successo

Cosa c’è dietro le quinte di un’azienda efficiente, di un progetto vincente, o di un manager di successo? Ci sono una serie di fattori determinanti. Primo fra questi, la comunicazione efficace, ovvero elevate capacità di relazione tra gli addetti ai lavori. Poi, il lavoro di squadra o Team working considerato dalle imprese una risorsa indispensabile per la sopravvivenza delle aziende, data la crescente complessità e competitività del mercato in cui operano. All’interno di un’azienda moderna la Pianificazione strategica ed il Controllo di gestione richiedono competenze specifiche, in aggiunta a quelle tecniche, definibili nell’ambito delle cosiddette Soft Skills o Competenze Trasversali. La capacità di relazionarsi con gli altri in modo efficace, creando un ambiente di lavoro empatico, in cui la creatività, l’intraprendenza e la cooperazione si sviluppino in modo proficuo, unita alla abilità nel gestire e risolvere i conflitti interni al gruppo di lavoro, diventano le vere e proprie “chiavi” del successo aziendale. Il che richiede una grande “flessibilità”, sia mentale che comportamentale, da parte degli “attori” aziendali. Sapersi muovere e destreggiare con successo in contesti nuovi ed altamente competitivi lavorando in team e guidando in modo efficace gli altri produce lo stesso effetto di una grande orchestra in cui più musicisti, opportunamente diretti, suonano all’unisono strumenti diversi con abilità e competenze proprie, in modo intonato, permettendo all’armonia dei suoni di espandersi tutto intorno. Lavorare in Team significa questo, essere un’orchestra ben diretta in cui ognuno svolge in modo professionale il proprio compito, generando un valore aggiunto per l’impresa. E’, infatti, opinione condivisa dalla maggior parte degli imprenditori che il lavorare individualmente renda assai meno, in termini di efficacia, rispetto...
L’ecologia ai tempi del Coaching

L’ecologia ai tempi del Coaching

Progetto ECO ARO BARI. La mia esperienza formativa sul campo nell’ambito del Coaching comincia da qui. Il Progetto ECO ARO BARI nasce dalla necessità di portare a compimento la realizzazione della “raccolta differenziata porta a porta” nei Comuni della Provincia di Bari. Probabilmente vi starete chiedendo cosa possa avere a che fare tutto ciò col Coaching. Bene, nemmeno io immaginavo quanto potesse essere vera la sensazione che il Coaching, è in tutto ciò che facciamo e nel mondo che ci circonda…certo bisogna avere voglia di guardare in modo diverso ciò che quotidianamente accade sotto i nostri occhi. Così la squadra di Coaching MCI, costituita dai Coaches Daniela Marrocco e Pasquale Adamo e dalle Tutors Rossana Colonna e la sottoscritta Vincenza Tridente, è scesa in campo per motivare e “guidare” verso il “cambiamento” le  “risorse umane” di 4 Aziende responsabili dell’attuazione del Progetto “Motivare al cambiamento”, in questa specifica circostanza, significava far acquisire la “consapevolezza dell’importanza” di quel momento di transizione e del ruolo che gli addetti del settore, come moderni “Batman” della porta accanto, erano chiamati a svolgere. Davvero una bella sfida per i Coaches! Eppure, nonostante la iniziale diffidenza nei confronti di chi li sfidava a reinventarsi, a guardare con occhi diversi al loro ruolo all’interno della società, a collaborare tra loro e sostenersi a vicenda, riconoscendosi pregi e qualità, per facilitare il successo del “cambiamento”… Inaspettatamente, gli addetti ai lavori si sono ritrovati a confrontarsi con semplicità e naturalezza, riscoprendosi compagni di gioco e non avversari, riacquistando fiducia nel reciproco sostegno, abbandonando la diffidenza che ormai da troppo tempo condizionava i loro rapporti di lavoro, riconquistando una...
Orientare il Talento: Coaching e Tiro con l’Arco

Orientare il Talento: Coaching e Tiro con l’Arco

Cosa accade quando usi il Coaching per orientare gli alunni di terza media? E se aggiungi il Tiro con l’Arco? Probabilmente, si crea un incontro speciale, che dà vita a percorso un pò sopra le righe, ma che spinge i ragazzi al coinvolgimento, alla partecipazione e all’entusiasmo. Gli allievi della Scuola Zingarelli di Bari, sono stati i protagonisti di questo progetto (unico nel suo genere) di orientamento al talento. Perchè unico? Per 2 ragioni: Prima hanno lavorato con il Coach Pasquale Adamo (Direttore Didattico Scuola di Coaching MCI), che ha guidato gli alunni in un viaggio alla scoperta del proprio Talento. Le coordinate di questo viaggio sono stati i sogni, la passione, la fiducia in se stessi e la capacità di immaginare. La cambusa composta da video ispirazionali e immagini motivazionali. I punti di riferimento: Walt Disney (se puoi immaginarlo, puoi realizzarlo); Kung Fu Panda (esempio di fiducia in se stesso cercata e trovata, nonostante i limiti); Platone e Socrate (tra miti e arte della maieutica). Con questi elementi, gli alunni sono stati chiamati a sognare, a lasciarsi guidare dalle loro passioni e coltivare le loro inclinazioni. Potevamo fermarci? Forse, sì. Ma il viaggio verso l’eccellenza è una costanza che non conosce fermate definitive. Così, l’ultimo incontro è stato dedicato al Tiro con l’Arco. Accompagnati dall’esperienza dell’istruttrice Chiara Maggi, gli Alunni hanno sperimentato l’affascinante mondo del Tiro con l’Arco. Uno sport che in pochi istanti (scoccare una freccia avviene in pochi secondi) racchiude un intero mondo! L’attenzione al proprio corpo e alla postura. L’incidenza della tensione e della paura di sbagliare. Il rapporto con un obiettivo da raggiungere. La...
Le forme di pensiero che intrappolano la mente

Le forme di pensiero che intrappolano la mente

Il viaggio nel meraviglioso mondo del Coaching – all’interno della 6° Edizione della Scuola MCI di Bari – prosegue. Il 19 novembre 2016 in aula la Coach Daniela Marrocco ha guidato i Corsisti sul tema del Metamodello, nel labirinto delle Convinzioni limitanti. Cosa sono le Convinzioni limitanti?  Fa già un certo effetto anche solo leggerle queste parole, immaginate indossarle e viverle! Secondo Robert Dilts – Formatore, Ricercatore e Maestro di D. Marrocco – le Convinzioni “sono forme di pensiero che plasmano la nostra esistenza” e il Metamodello è una tecnica per validare o demolire dei comportamenti consolidati, sfidando le persone al cambiamento, finanche ad arrivare al paradosso, attraverso le High challenges. Il punto di partenza è la consapevolezza che le persone agiscono secondo mini programmi mentali costruiti su convinzioni, frutto dei condizionamenti delle esperienze vissute. Agire su quei miniprogrammi consente al Coach di guidare la persona dallo stato presente (stato problema) allo stato desiderato (cambiamento), attingendo alle risorse inconsce che ciascuno di noi possiede e destrutturando la gabbia in cui le nostre stesse convinzioni finiscono col rinchiuderci. Il cambiamento può essere definito come un processo continuo a più livelli, che interessa la persona e l’ambiente in cui vive. Il cambiamento in termini evolutivi è una caratteristica della vita umana e ne misura la capacità di resilienza; eppure spesso destabilizza e l’uomo vi oppone resistenza. Operiamo cambiamenti delle capacità e delle strategie attraverso le quali dirigiamo e guidiamo il nostro comportamento; cambiamenti delle convinzioni e dei sistemi di valori con cui motiviamo e rinforziamo le mappe mentali e i sistemi che ci guidano; cambiamenti della nostra identità, dalla quale selezioniamo...
i 5 elementi del benessere: Martin Seligman (padre Psicologia Positiva)

i 5 elementi del benessere: Martin Seligman (padre Psicologia Positiva)

Prima di tutto, lasciami dire: “WOW” Sì, in alcuni casi queste espressioni valgono più di mille parole! Come faccio a descriverti cosa ho provato incontrando Martin Seligman? Immagina di incontrare il tuo Maestro per eccellenza. La tua figura di riferimento nella tua professione. Immagina di poterci parlare e farti ispirare… e vai con: “WOW”!! Ora, però, veniamo a quello che Martin Seligman ha detto durante il Forum delle Eccellenze organizzato da Performance Strategies. Il Padre della Psicologia Positiva ha illustrato i 5 passaggi del BENESSERE. 5 passi per aumentare i tuoi livelli di felicità. L’incidenza di questi passaggi sono stati dimostrati e confermati attraverso numerose ricerche e test! I 5 passaggi sono racchiusi nell’acronimo PERMA. P come Positive Emotion (emozioni positive). Essere in grado di concentrarsi sulle emozioni positive. Vedere il passato, presente e futuro in una prospettiva positiva. Questo punto di vista positivo nella vita può aiutare nelle relazioni, nel lavoro, e ci aiuta a essere più creativi. In questo modo, è possibile sviluppare emozioni positive. E come Engagement (coinvolgimeno) Fate cose in cui vi sentite “pienamente coinvolti”. Abbiamo tutti bisogno di qualcosa nella nostra vita che ci assorbe completamente nel momento presente. Questo crea un ‘flusso‘ di immersione felice nell’attività. R come Relationships (relazioni positive) Ricerche dimostrano che i centri del dolore nel nostro cervello si attivano quando siamo a rischio di isolamento. Questo perché in una prospettiva evolutiva, l’isolamento sarebbe la cosa peggiore che potremmo fare per la nostra sopravvivenza. Per questo, è importante stabilire relazioni sane. Eliminate dalla vostra vita quelle relazioni prive di scambio e amore. Coltivate tutte quelle relazioni positive. M come Meaning...
ITS CUCCOVILLO: post-it, team working e problem solving

ITS CUCCOVILLO: post-it, team working e problem solving

Che ci fanno 20 ragazzi con dei post-it attaccati sul corpo? Perchè non sono seduti al loro posto? E perchè vagano per la classe? Andiamo con ordine! I ragazzi sono gli allievi dell’Istituto Tecnico Superiore Cuccovillo di Bari. Sono stati i protagonisti di uno speciale modulo di formazione incentrato sulle Competenze Trasversali. Hanno lavorato (sì, lavorato è il termine giusto!) per ben 50 ore sulla loro capacità di comunicare efficacemente con gli altri, sulla loro abilità nel lavorare con gli altri e sulle loro capacità di problem solving. Queste competenze (conosciute come Soft Skills) sono ampiamente ricercate e richieste dal mondo del lavoro. Sapersi relazionare, saper lavorare in Team, riuscire ad avere un approccio creativo e innovativo nei confronti di situazione probematiche, rappresentano un valore aggiunto fondamentale per il mercato del lavoro. La scuola Cuccovillo, fortemente connessa con il tessuto imprenditoriale (Bosch, Getrag, Natuzzi e tantissime altre), conosce molto bene questo aspetto, pertanto ha voluto dare ampio spazio alla formazione di queste abilità. In questo modo, i 20 alunni hanno potuto allenare e sviluppare le loro competenze trasversali. A guidarli il dott. Pasquale Adamo (Coach, Formatore, Presidente JOBELITE e Direttore Scuola di Coaching MCI), che attraverso innumerevoli esercitazioni e differenti role playing ha sollecitato e raffinato le Soft Skills dei partecipanti. Ecco svelato l’utilizzo di post-it, di esercizi all’aperto, di alunni che si confrontano in giochi di squadra e in simulate. Perchè le competenze trasversali si sviluppano, soprattutto, attraverso la pratica, il gioco e il coinvolgimento. Il Coaching, usato come approccio formativo, si caratterizza per la sua praticità e pragmaticità, così da risultare strumento efficace per il raggiungimento dell’obiettivo: sviluppare...
La Privacy nel Coaching

La Privacy nel Coaching

Il coach, durante i colloqui, entra in possesso di informazioni personali del cliente. Oltre a custodirli con cura per guidarlo nel suo percorso di crescita personale, ha il dovere di conservarli secondo le norme della privacy.   Ogni volta che un coach si appresta ad intraprendere il proprio cammino con il coachee (o cliente) inevitabilmente viene a conoscenza non solo dei dati personali, ma anche dei dati sensibili di quest’ultimo. Per questo appare opportuno un approfondimento in materia di privacy anche per questa nascente professione, al momento non ancora totalmente regolamentata. Dal 2003 con il D. Lgs. n. 196/2003 i dati personali e sensibili sono stati sottoposti ad una precisa tutela dal legislatore. Partiamo da qui: è necessario innanzi tutto comprendere la differenza tra i dati personali ed i dati sensibili. I dati personali corrispondono a qualunque tipo di informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o ad associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi informazione in circolazione: semplificando, ci riferiamo, ad esempio, a nome, cognome, codice fiscale, ecc. I dati sensibili invece si identificano in tutte quelle informazioni idonee a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, le adesioni a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale. Si ritengono, poi, dati sensibilissimi (rientranti comunque nella categoria dei dati sensibili), quelle informazioni che rivelano lo stato di salute e l’orientamento sessuale, o più in generale la vita sessuale di ciascun individuo. Nell’esercizio della sua professione, il coach viene necessariamente a conoscenza delle informazioni personali del coachee. Questo accade perché il coach,...
Vuoi diventare Mental Coach?

Vuoi diventare Mental Coach?

E così vuoi diventare un Mental Coach! Potrei darti una quantità di riferimenti bibliografici, suggerirti una marea di link interessanti e indicarti alcuni insegnamenti imprescindibili, ma stavolta voglio soffermarmi con te su ciò che è alla base di questa scelta. Come diventare Mental Coach Diventare Mental Coach vuol dire accompagnare la crescita delle persone e delle aziende, destrutturare le loro convinzioni limitanti, far emergere le loro potenzialità, valorizzare i loro talenti, organizzare i loro obiettivi e offrirgli tutti gli strumenti per migliorare la qualità della loro vita e della loro carriera e continuare a crescere autonomamente. Ma, prima ancora, vuol dire riconoscere dentro di sé una vocazione, una chiamata all’azione, ad essere una guida verso il cambiamento. Voglio invitarti a riflettere su questo, sulla chiamata che stai ascoltando e sull’azione che devi porre per realizzarla. Chiamata – Ascolta te stesso Ogni tanto, osservando gli studenti che si avvicendano nella nostra Scuola di Coaching, mentre li guardo crearsi il loro stile, ognuno disegnato sulla propria preziosa soggettività, mi fermo a riflettere ai tempi della mia formazione. Quando ho realizzato di voler diventare un coach professionista e ho cominciato il mio percorso con i grandi maestri del coaching, ho notato che una sensazione cresceva in me: mi sono accorto che volevo diventare un coach ben prima di avvicinarmi al coaching! Spesso senti di sapere cosa stai cercando, vedi emergere le tue caratteristiche e ti senti chiamato verso quel qualcosa, anche se ancora non sai dargli un nome, non sai che strada prendere. Conosci questa sensazione? Se senti di voler fornire un appoggio attivo a chi ti circonda, se sogni di contribuire...
I 5 fondamenti del Codice Etico del Coach

I 5 fondamenti del Codice Etico del Coach

Spesso vi illustriamo le opportunità e gli strumenti del coaching, ma oggi vogliamo soffermarci sul codice etico del coach e sugli aspetti giuridici ad esso legati, fornendovi un quadro utile ed esauriente ad opera della dott.ssa Maria Carducci, avvocato e coach. Parliamo ancora di questa professione, il coaching. E da avvocato – e coach – non potevo che occuparmene anche dal punto di vista normativo. Quanti di voi si saranno chiesti: è una professione riconosciuta (ovvero normata)? È una professione garantita (da codice etico)? Iniziamo subito con il dire che la professione del coaching non fa capo ad albi o ordini professionali, ma è normata dalla l. n. 4 del 14.1.2013. Questo significa che per un verso la professione è lasciata libera di evolversi in base ad esigenze di efficacia e funzionalità che ontologicamente mutano col mutare dei tempi e dei costumi; per altro verso può apparentemente creare confusione sul percorso professionalizzante o sulle regole da seguire per essere un coach professionista. Qui ci occuperemo di chiarire le regole da osservare per essere un buon coach. L’evoluzione di questa professione negli anni ha portato alla elaborazione di un vero e proprio Codice Etico del coach che cristallizza pochi, ma efficaci principi, largamente condivisi, applicati con successo e per questo diventati per prassi delle regole oramai imprescindibili, vediamole insieme! 1. Affidabilità Il coach ha la responsabilità di aggiornarsi continuamente e di tenere fede ai propri impegni in modo tale da infondere fiducia al coachee (ovvero il cliente). 2. Riservatezza Il coach ha l’obbligo di garantire l’assoluta riservatezza su dati e informazioni di cui viene a conoscenza nell’esercizio della professione. 3. Rispetto Il coach non...
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