Pasquale Adamo - coach e formatore
David Allen: produttività ed efficacia personale e aziendale

David Allen: produttività ed efficacia personale e aziendale

David Allen è il più grande esperto mondiale di produttività ed efficacia aziendale e personale. Ha venduto più di 2 milioni di copie con il suo best seller: “GTD (Getting Thing Done).” David Allen aiuta aziende e private a gestire al meglio obiettivi, tempo e risorse, anche grazie al metodo GTD. Ho avuto l’opportunità di ascoltarlo al Forum dell’eccellenze organizzato da Performance Strategies e di apprendere questo prezioso strumento. In realtà, sono tanti gli spunti che ci ha passato David Allen: i passaggi per sostituire le “cattive prassi”, con le “buone prassi“; come realizzare una checklist efficace; come pulire la mente dalla spazzatura e tanto altro. Su un punto, però, vorrei soffermarmi con te. Un passaggio che mi ha colpito molto è rappresentanto dalla definizione degli orizzonti per i nostri impegni. Se sei un libero professionista, un manager o un imprenditore, sai che una delle difficoltà più grandi è stabilire una priorità alle tue scelte. Ti sarai trovato più volte a dover prendere delle decisioni tra più opzioni ed essere indeciso sul da farsi: “come faccio a sapere che quella sarà la decisione migliore?” “Come faccio a stabilire le priorità?” Questa definione degli orizzonti per i tuoi impegni, ti aiuterà esattamente in questo. 1. Scopo e Principi: cosa davvero conta per la tua professione/azienda? 2. Vision: come sarebbe la tua azienda/professione se avessi successo? Rispondere a queste domande, ti consentirà di proseguire agevolemente sui seguenti aspetti 3. Goal: quali sono gli obietti da raggiugere? Dopo aver risposto alle domande 1 e 2, sarà più semplice definire gli obiettivi 4. Responsabilità: quali sono le aree da curare? Anche in questo...
Il Cerchio: metafora di vita

Il Cerchio: metafora di vita

Il cerchio è una figura geometrica estremamente affascinante. Il fascino di questa figura geometrica è molto antico. Platone considerava il cerchio come la figura geometrica perfetta. Per il Buddismo Zen il cerchio significa illuminazione. La terra la disegniamo come un cerchio, così come il sole, la luna e tantissimi pianeti. Ci sediamo in cerchio, ci si mette in cerchio intorno ad un focolare e ci si accampava in cerchio. Anche C. G. Jung si è espresso ampiamente su questo simbolo: “Il cerchio si manifesta nel culto solare dei primitivi o nelle religioni moderne, nei miti o nei sogni, nei motivi mandala dei monaci tibetani, nei piani astronomici, indica sempre l’aspetto essenziale della vita, la sua complessiva e definitiva globalità.” Insomma, sembra proprio che questa figura abbia qualcosa di speciale. Per questo, uso la figura del cerchio per proporre alcune riflessioni, che non riguardano la geometria, ma ben altre “sfere“. Per questo, uso la figura del cerchio durante le mie lezioni, come metafora di vita. Seguimi un istante. Prendi carta e penna e disegna un cerchio. La prima cosa che puoi notare è che quando disegni un cerchio parti da un punto (punto iniziale) e termini nello stesso punto (punto finale). E’ come se non ci fosse differenza tra il punto di inizio e il punto di fine. Cosa ti ricorda? Probabilemente,  la vita e la morte. Sembra che la nascita sia la morte di qualcosa (pensa alla bruco) e che la morte sia la nascita di qualcos’altro (pensa alla farfalla). Proprio come nel cerchio: non c’è distinzione! Sono la stessa cosa. Anche quando un bambino viene al mondo (nasce),...
Quando la verità coincide con l’efficacia

Quando la verità coincide con l’efficacia

Come funziona il Coaching? Come lavora il Coach? Perchè è così efficace? Per spiegarlo potrei cimentarmi in due attività: 1) Scrivere un manuale. Molto probabilmente non lo leggeresti; 2) Raccontarlo con una storia. Naturalmente, preferisco il secondo punto. Le “storie” (puoi anche chiamarle metafore) sono  uno strumento potentissimo per la comunicazione e aiutano a comprendere concetti molto complessi. Ecco qui: “Yu il Grande, si trovò ad affrontare il problema delle alluvioni e delle inondazioni che sistematicamente minacciavano il suo regno. Anche i suoi predecessori si dovettero scontrare con questo problema. Questi provarono a costruire mura sempre più grandi, alti e resistenti, che finivano, però, per essere sempre travolti e distrutti dalla potenza dell’acqua. Yu il Grande ebbe un’intuizione: perchè contrastare qualcosa di più forte? Meglio usare quella forza! Allora, ordinò ai suoi uomini di costruire buche profonde e canali attorno alla città, abbandonando le soluzioni dei suoi predecessori. I suoi consiglieri obiettarono: “E’ sbagliato cambiare così radicalmente! E’ più giusto seguire le orme dei tuoi predecessori.” Yu il Grande decise di non dare loro ascolto e di fare di testa sua. Quando arrivò l’alluvione e il Fiume Giallo straripò, l’acqua confluì dapprima nei fossati, e poi, tra i canali senza distruggere nulla. Non è tutto! Yu il Grande fece costruire all’interno dei canali delle “ruote speciali con all’interno delle eliche” (i primi mulini) per catturare e utilizzare la potenza dell’acqua. In questo modo, non solo riuscì a evitare lo straripamento, ma trasformò una minaccia, in una risorsa!” Questa storia ha tanto da insegnare. Per prima cosa, Yu il Grande prese in considerazione l’idea di “cambiare prospettiva” rispetto alle alluvioni....
Le convinzioni limitanti

Le convinzioni limitanti

Perchè è così importante eliminare le proprie convinzioni limitanti? Qual è il potere delle credenze limitanti e in che modo condizionano la nostra vita? Vediamo insieme di fare chiarezza e di comprendere come funzionano le convinzioni limitanti. 1) Una credenza limitante è uno stato della mentale rispetto a qualcosa o qualcuno. “Mario è una persona inaffidabile” è una convinzione su qualcuno. “Gli aerei sono pericolosi” è una convinzione su qualcosa. “Io sono una persona paurosa” è una convinzione su di sè Come puoi leggere dagli esempi, questo qualcosa o qualcuno può essere anche te stesso. Ed è facile comprendere come questi pensieri possano influire sulla propria vita. 2) E’ uno stato della mente che si ripercuote sui tuoi comportamenti “Se pensi che Mario sia inaffidabile, ti comporterai in un certo modo con lui” “Non prenderai mai l’aereo” “Tenderai a guardere tutto come una minaccia” Naturalmente, le tue convinzioni non si fermano ai soli pensieri, ma influenzano anche i tuoi comportamenti, condizionandoli e restringendo il tuo campo d’azione. 3) La convinzione limitante determina anche i risultati che ottieni e che non ottieni. “Con Mario non avrai un buon rapporto” “Ti perderai pezzi di mondo, raggiungibile solo con l’aereo” “Tenderai a restare sempre nella tua zona di confort” Ovviamente, dopo aver condizionato i tuoi pensieri e i tuoi comportamenti, il passaggio successivo sarà determinare i tuoi risultati. Ti ricordo che la tua Autostima si basa anche sui risultati che sei riuscito a ottenere! 4) La convinzione limitante si autoconferma. “Costruendo un cattivo rapporto con Mario, pensi che aumentino le possibilità che lui si dimostri una persona affidabile?” “Che risonanza avrà dentro...
7 indizi per riconoscere persone di successo

7 indizi per riconoscere persone di successo

Le persone di successo hanno dei tratti in comune? L’ipotesi che c’è dietro a questa domanda è la seguente: se le persone di successo hanno elementi in comune, allora, sarà il caso di individuarli e farli nostri. Mi sono posto questa domanda qualche anno fa. Nel frattempo, grazie alla mia attività di Life Coach, ho avuto la possibilità di incontrare e intervistare molte persone di successo. Ecco cosa è emerso: 1) Sono organizzati. Tutte le persone di successo che ho incontrato, sono molto ben organizzate. Le loro scrivanire, magari, possono essere disordinate, ma hanno delle abitudini organizzative e una certa disciplina invidiabile. Le loro giornate sono scandite in modo preciso e organizzato. E’ facile capire il perchè. In questo modo, riescono a essere sia più produttive, sia abbassare i livelli di stress. Abitudini  positive (come quella di svegliarsi ogni giorno molto presto) e un’agenda con appuntamenti ben scanditi, ti aiuta a gestire al meglio il tempo a disposizione. 2) Hanno un pizzico di follia. Sono creativi, anticonformisti, originali. Tutto questo, li può anche far sembrare un tantino folli. Non sto parlando di persone sconsiderate e incapaci di ragionare. Anzi. Sono persone che nel loro ristretto campo d’azione (per esempio, nella loro professione) sono capaci di uscire dagli schemi, di essere lungimiranti, innovativi. Pensaci. E’ una caratteristica essenziale per il successo. Molto spesso, sono persone che hanno anticipato i tempi. Sono riuscite a scorgere opportunità prima degli altri. Per questo, alcune volte risultano un tantino folli. 3) Hanno un atteggiamento ottimista. Su questo non c’è dubbio. Naturalmente, come Life Coach, so quanto pesa avere un atteggiamento positivo e propositivo per...
Decidere è difficile

Decidere è difficile

Decidere è difficile! E’ inutile prendersi in giro. E’ talemente difficile che tante discipline si sono occupate di analizzare il processo decisionale: la psicologia, la filosofia, la sociologia, persino la matematica! Allora, ammettiamolo: decidere è difficile. OK. Ma non impossibile! Pensaci un istante. La differenza tra le persone di successo e le persone che non riescono nella vita, sono proprio le decisioni. La capacità di prendere la decisione migliore. Questo ci dice che, imparare a decidere è possibile. In questo articolo, voglio passarti alcuni elementi che ti aiuteranno a scegliere, nel momento in cui ti troverai di fronte a delle decisioni da prendere. La maggior parte delle decisioni si riducono a una scelta tra due alternative. Facci caso. Tutte le volte che hai dovuto prendere una decisione e non sapevi cosa scegliere, eri indeciso tra due alternative. Il problema era proprio questo. Ti ero chiuso in due sole opzioni, evidentemente, entrambe insufficienti per te! Abbiamo 2 emisferi, quindi, probabilmente, è il nostro cervello che in maniera automatica ci pone solo due alternative tra cui scegliere. In realtà, ti basta soffermarti un attimo, per iniziare a trovare tantissime altre strade. Il mio suggerimento è quello di andare oltre le 2 opzioni e metterti alla ricerca di altre strade possibili. Forse, scoprirai che la risposta che stai cercando si trova lì. Impara ad ascoltare la tua parte profonda Analizzare la situazione. Valutare i pro e i contro. Fare una ponderazione oggettiva delle cose. E’ abbastanza semplice. Certo, è il primo passo per prendere una decisione. Ma se la soluzione non arriva, allora, bisogna trovare la risposta altrove. Fino a questo momento,...
Se hai studiato tanto ma non fai la differenza, devi andarci soft

Se hai studiato tanto ma non fai la differenza, devi andarci soft

  Voglio essere molto schietto con te. Lo so. Ci sono passato anche io. E con te e me molti altri. Hai studiato tanto! Hai passato tra i banchi di scuola minimo 20 anni…Tanti vero? E non solo. Fosse bastato solo studiare. Hai dovuto impegnarti e arrivare a terminare gli studi. Qualche volta studiando 7 camicie, o forse arrivando alla sufficienza per continuare a viverti la vita che ti eri riservato. Come sia andata davvero tu solo lo sai. Fatto sta che a questo punto le entrate e le uscite davanti agli esami sono terminate. Hai quel cappello di laureato stampato in una foto con i parenti che avrai cura di postare sul tuo social e forse anche stampare (poche cose vale la pena stampare in effetti ormai, ma quella per forza). Una tappa. Un risultato. Importante. Così ti dicono tutti. E ora, ti sei affacciato da qualche tempo nel mondo del lavoro. Fiero di quel pezzo di carta importante tra le mani (almeno così dicono i genitori, gli zii e i nonni) e tanti colloqui alle spalle. Tutti dicono che sei bravo. Che sei in gamba. Che sei uno che studia molto, si applica, è affidabile, competente, pur senza esperienza. Allora pensi: macino esperienze, continuo a farmi la “gavetta” …anche se ti rode: dopo tanti anni di studio. Eppure, l’equazione non torna. Com’è che – parenti a parte – non ti arriva sto benedetto riconoscimento professionale? Allora, continui a cercare, continui a dimenarti tra un’offerta di lavoro e un’altra. Tra un’esperienza professionale e un corso professionalizzante. Il tuo Curriculum Vitae si arricchisce di competenze, di corsi e di attestati:...
Intelligenza Emotiva: cos’è e come allenarla

Intelligenza Emotiva: cos’è e come allenarla

Sai cos’è l’intelligenza emotiva? Non è semplice rispondere a questa domanda, perché l’intelligenza emotiva è composta da una serie di elementi che si mescolano tra loro. Tecnicamente, l’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni. Per capirci, è una sorta di “saggezza”  basata sull’empatia, sull’assertività e la gestione delle emozioni. Negli ultimi anni, sull’intelligenza emotiva si sta concentrando moltissima attenzione, sia nel campo lavorativo, che nel benessere personale. Sai perché? Perché l’intelligenza emotiva ti consente di essere molto più efficace nella tua professione e molto più attento nella relazione con gli altri e con te stesso. Lasciami fare alcuni esempi. L’intelligenza emotiva ti consente di: Produrre risultati facendo leva sulle proprie emozioni e pensieri Usare i propri sentimenti per un fine Scoprire i motivi profondi che ci spingono all’azione Intuire i sentimenti, le emozioni e gli stati d’animo degli altri Socializzare facilmente ed essere un punto di riferimento per gli altri Prendere decisioni importanti. Ora, ti chiedo di immaginare la portata di queste abilità sia nel lavoro, che nella tua vita privata! Naturalmente, l’intelligenza emotiva va sviluppata e allenata, scopri come cliccando qui. Aumentare la propria intelligenza emotiva porta vantaggi enormi. Te ne indico solo alcuni: Liberarsi più facilmente da emozioni pericolose come: rabbia, odio, rancore, astio. Non farsi condizionare dal giudizio degli altri Non sentirsi inadeguati Saper affrontare situazione difficili Saper imparare dagli errori Sviluppare fiducia in se stessi Raggiungere obiettivi ambiziosi Relazionarsi efficacemente con gli altri Saper superare conflitti. Il punto è che l’intelligenza emotiva non puoi solo studiarla. Non è sufficiente. Per questo ci sono...
Il potere delle storie

Il potere delle storie

C’era una volta, Cappuccetto Rosso… Sono sufficienti queste parole perché la tua mente ti porti a pensare al Lupo Cattivo, alla povera Nonna e al cacciatore eroe. Ecco, la tua mente si è già raccontata la solita storia. Ti ha imposto un vecchio schema, la classica trama e ti ha riproposto un finale che già conosci! Capisci quali potere le storie esercitano su di te? C’è dell’altro! Se io ti chiedessi di raccontare la storia dal punto di vista del lupo, nell’immediato avresti delle difficoltà a immaginarla. È come se la tua mente ti impedisse di trasformare quella storia che hai ascoltato decine di volte. È come se la tua mente non accettasse il cambiamento. Ti sto dicendo che, oltre a raccontarti la solita vecchia storia, la tua mente ti impedisce anche di cambiarla!  E questo non accade solo con le fiabe che conosci, come Cappuccetto Rosso, ma accade anche con la Tua Storia, il tuo racconto di vita. Hai inconsapevolmente registrato nella tua mente una storia che, sistematicamente, ti racconti in tutte le situazioni della tua vita. Come per Cappuccetto Rosso, consideri la trama della tua storia come già scritta, pensi che ormai le cose sono così, tu sei così e niente potrà cambiare. Questa convinzione fa parte della tua storia e non fa che riconfermarla all’infinito. La realtà è che c‘è modo di cambiarla, se davvero lo vuoi! Ho messo a punto una tecnica di coaching definita Cambio di Storia: è basata sul Metodo delle 9 Domande e ti consentono di prendere consapevolezza della tua vecchia storia, decidere la tua nuova storia e strutturare un piano di azioni per riscriverla davvero. Vuoi...
Il potere dell’Attenzione

Il potere dell’Attenzione

Hai mai fatto caso al potere dell’Attenzione? Sostanzialmente, l’Attenzione è un processo cognitivo che permette di selezione alcuni stimoli ambientali e ignorarne altri. Stiamo dicendo che la tua Attenzione ti consente di scegliere e soffermarti su alcuni input che arrivano dall’esterno e di trascurarne altri. È una sorta di filtro che fa passare delle cose e impedisce il passaggio di altre. Al termine di un bel film visto al cinema in compagnia, ti sarà capitato di confrontarti su ciò che più ti ha colpito: alcune immagini o scene, alcuni momenti salienti, oppure alcune frasi. Non potrai ricordarti tutto il film, in tutti i suoi dettagli, ma sicuramente ti ricorderai di alcune informazioni, piuttosto che di altre. Questo avviene anche grazie alla (o a causa della) tua Attenzione! Ora, estendi questo esempio in tutti i campi della tua vita e ti sarà facile comprendere il potere dell’Attenzione. 1) Quando ti arrabbi per qualcosa che è stato detto, dov’è la tua Attenzione? 2) Quando stai facendo una nuova conoscenza (amico, collega, probabile partner, etc.) come usi la tua Attenzione? 3) Quando devi affrontare una situazione impegnativa (un esame, un colloquio, un conflitto) dove lasci che ti porti la tua Attenzione? Potrei continuare così a lungo, ma non ce n’è bisogno: il messaggio è chiaro! La tua Attenzione determinerà la tua reazione e le tue scelte. Durante i miei incontri di Coaching, passo ai miei clienti diversi strumenti per gestire la propria Attenzione. Tu puoi iniziare con una semplice, ma potente domanda: Dove sto ponendo Attenzione? A cosa sto facendo Attenzione e cosa, invece, sto trascurando? Questa domanda ti consentirà di fermarti un attimo,...
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