dicembre 2016 - Master Coach Italia
Competenze trasversali: dietro le quinte del successo

Competenze trasversali: dietro le quinte del successo

Cosa c’è dietro le quinte di un’azienda efficiente, di un progetto vincente, o di un manager di successo? Ci sono una serie di fattori determinanti. Primo fra questi, la comunicazione efficace, ovvero elevate capacità di relazione tra gli addetti ai lavori. Poi, il lavoro di squadra o Team working considerato dalle imprese una risorsa indispensabile per la sopravvivenza delle aziende, data la crescente complessità e competitività del mercato in cui operano. All’interno di un’azienda moderna la Pianificazione strategica ed il Controllo di gestione richiedono competenze specifiche, in aggiunta a quelle tecniche, definibili nell’ambito delle cosiddette Soft Skills o Competenze Trasversali. La capacità di relazionarsi con gli altri in modo efficace, creando un ambiente di lavoro empatico, in cui la creatività, l’intraprendenza e la cooperazione si sviluppino in modo proficuo, unita alla abilità nel gestire e risolvere i conflitti interni al gruppo di lavoro, diventano le vere e proprie “chiavi” del successo aziendale. Il che richiede una grande “flessibilità”, sia mentale che comportamentale, da parte degli “attori” aziendali. Sapersi muovere e destreggiare con successo in contesti nuovi ed altamente competitivi lavorando in team e guidando in modo efficace gli altri produce lo stesso effetto di una grande orchestra in cui più musicisti, opportunamente diretti, suonano all’unisono strumenti diversi con abilità e competenze proprie, in modo intonato, permettendo all’armonia dei suoni di espandersi tutto intorno. Lavorare in Team significa questo, essere un’orchestra ben diretta in cui ognuno svolge in modo professionale il proprio compito, generando un valore aggiunto per l’impresa. E’, infatti, opinione condivisa dalla maggior parte degli imprenditori che il lavorare individualmente renda assai meno, in termini di efficacia, rispetto...
Perchè ti conviene motivare le tue Risorse Umane

Perchè ti conviene motivare le tue Risorse Umane

Oggi voglio parlarti di LORO: quelle persone che fanno parte della tua azienda, creando sistemi di relazione nella tua organizzazione. Le chiami Risorse Umane. Che tu sia un imprenditore, un manager di aziende di piccole, medie o grandi dimensioni, le Risorse Umane sono quelle che ti aiutano a fare la differenza nella tua produzione o nei tuoi servizi. Le hai scelte (o le hai fatte scegliere). Le utilizzi come meglio credi e puoi, nel rispetto del contratto di lavoro, nella maggior parte dei casi. E hai investito su di loro un sacco di aspettative: soprattutto aspettative di fedeltà, devozione e  – se parliamo di rete commerciale – di obiettivi e risultati. Ecco, la tua opera di lavoro è sotto i tuoi occhi, con le persone che giorno dopo giorno entrano in azienda, ti salutano, sanno che tu dai loro l’opportunità di essere utili alla causa, alla missione aziendale. Sei lì a dar loro il valore e il rispetto che meritano. Bello vero? Un quadro meraviglioso. Eppure, non è raro il caso in cui entro in azienda chiamata per un intervento di coaching  – di solito nasce come una richiesta di ri-motivazione  delle Risorse Umane –  che scopro una dimensione molto diversa da quella del tuo immaginario. Perché oggi, mio caro amico imprenditore, manager, responsabile, direttore…oggi ho una notizia importante da darti. In diverse mie esperienze, parlando con le TUE risorse umane, ho scoperto che si lamentano. Ebbene sì. Si lamentano. Di solito in merito a questo: Non sempre capiscono cosa devono fare; Non sempre comprendono se l’urgenza è veramente urgenza; Non sempre capiscono il senso delle cose che chiedi...
5+1  Passi per scoprire come diventare un Manager di Successo

5+1 Passi per scoprire come diventare un Manager di Successo

E sì. Natale si avvicina. Per questo mi sento particolarmente prodiga di regali in questo periodo. Così prodiga che ho pensato di regalare a te e a me l’opportunità di confrontarci direttamente su COME puoi fare a diventare ancor più efficace a livello professionale. Che tu sia un dirigente, un imprenditore o un professionista, sicuramente hai una cosa importante da tenere in considerazione: operi con le persone e sei una “persona”. Certo, sono consapevole del fatto che è proprio l’aspetto personale quello che cerchi di tenere a bada nell’esecuzione del tuo lavoro: fuori i problemi personali, fuori le emozioni eccessive, fuori le preferenze. Tuttavia, le tue esperienze personali ti aiutano a IMPARARE abilità insospettabilmente utili anche in ambito professionale. Per aiutarti a capire cosa intendo, voglio svelarti 5 (+1) passi per aumentare il tuo senso di autoefficacia, partendo proprio da te, come persona. Ogni qualità che troverai è a sua volta oggetto di ulteriore espansione di articolo, ma oggi, voglio solo ricordare insieme a te quali sono quelle qualità (che forse già possiedi) che ti aiutano a mantenere alto il tuo livello di performance in ambito professionale, soprattutto se sei in una posizione direzionale o dirigenziale. Inizio subito PRESENZA. Sei un dirigente ed è fondamentale che tu possa avere una grande presenza all’interno del tuo contesto operativo. La presenza è quel mix di concentrazione, riflessione, pensiero e focalizzazione che ti consente di pensare e decidere in modo veloce, ma assennato. E’ la qualità che riservi di solito alle persone importanti. Preso dalla quotidianità, non è inusuale dimenticarsi della presenza, della concentrazione. Per poterla alimentare e allenare, è fondamentale creare...
Babbo Natale è un Coach!

Babbo Natale è un Coach!

“A Natale puoi riprendere a sognare” dice il testo della canzone “A Natale puoi” Scorrendo il testo, trovi anche frasi come: “a Natale si può dare di più, si può fare di più!” Insomma, a Natale PUOI. E’ come se, durante il periodo natalizio, entrassi in una dimensione magica in cui tutto è possibile. Praticamente, come un buon Coach, Babbo Natale è lì a ricordarti alcune cose che possono fare la differenza nella vita: 1. Tira fuori il meglio A Natale si diventa più buoni. Ci sentiamo più liberi di esprimere la nostra affettività e le nostre emozioni. Scriviamo bigliettini in cui ringraziamo e auguriamo il meglio agli altri. Siamo più in contatto con il nostro Cuore e la nostra parte migliore. Recuperiamo quelle relazioni importanti che forse abbiamo un pò trascurato negli ultimi mesi e ci dedichiamo con più attenzione agli altri. Insomma, nel periodo natalizio riusciamo a tirare fuori il meglio e, se riusciamo farlo a Natale, allora, possiamo farlo quando vogliamo! 2. Amare Babbo Natale sa che senza amore non puoi fare nulla di buono. L’amore è la traccia musicale che devi constantemente ascoltare. Per amore, Babbo Natale intende la passione, l’energia, l’attenzione, la presenza che devi avere nel vivere la tua vita e nel fare le cose. Devi essere innamorato di quello che fai. Devi metterci Cuore. Babbo Natale si veste di rosso per ricordartelo. 3. Sognare Puoi esprimere i tuoi desideri. Puoi scrivere letterine in cui ti lasci andare al sogno. Perchè? Perchè tutto nasce da un sogno. Le grandi conquiste, i grandi cambiamenti, le grandi scoperte sono state possibili, perchè qualcuno ha sognato...
L’ecologia ai tempi del Coaching

L’ecologia ai tempi del Coaching

Progetto ECO ARO BARI. La mia esperienza formativa sul campo nell’ambito del Coaching comincia da qui. Il Progetto ECO ARO BARI nasce dalla necessità di portare a compimento la realizzazione della “raccolta differenziata porta a porta” nei Comuni della Provincia di Bari. Probabilmente vi starete chiedendo cosa possa avere a che fare tutto ciò col Coaching. Bene, nemmeno io immaginavo quanto potesse essere vera la sensazione che il Coaching, è in tutto ciò che facciamo e nel mondo che ci circonda…certo bisogna avere voglia di guardare in modo diverso ciò che quotidianamente accade sotto i nostri occhi. Così la squadra di Coaching MCI, costituita dai Coaches Daniela Marrocco e Pasquale Adamo e dalle Tutors Rossana Colonna e la sottoscritta Vincenza Tridente, è scesa in campo per motivare e “guidare” verso il “cambiamento” le  “risorse umane” di 4 Aziende responsabili dell’attuazione del Progetto “Motivare al cambiamento”, in questa specifica circostanza, significava far acquisire la “consapevolezza dell’importanza” di quel momento di transizione e del ruolo che gli addetti del settore, come moderni “Batman” della porta accanto, erano chiamati a svolgere. Davvero una bella sfida per i Coaches! Eppure, nonostante la iniziale diffidenza nei confronti di chi li sfidava a reinventarsi, a guardare con occhi diversi al loro ruolo all’interno della società, a collaborare tra loro e sostenersi a vicenda, riconoscendosi pregi e qualità, per facilitare il successo del “cambiamento”… Inaspettatamente, gli addetti ai lavori si sono ritrovati a confrontarsi con semplicità e naturalezza, riscoprendosi compagni di gioco e non avversari, riacquistando fiducia nel reciproco sostegno, abbandonando la diffidenza che ormai da troppo tempo condizionava i loro rapporti di lavoro, riconquistando una...
Il cambiamento organizzativo? Roba da SUPEREROI!

Il cambiamento organizzativo? Roba da SUPEREROI!

Cambiare è una parola attuale, soprattutto negli ultimi giorni. In Italia poi è quasi una parola poco pronunciabile: siamo tutti memori di Tomasi di Lampedusa, del suo Gattopardo e del suo epitteto: Bisogna cambiare perché nulla cambi. Che sia vero o meno, non sto qui a raccontarti la solita storia. Anzi, direi che sto per raccontarti decisamente una storia diversa. Questa è fatta di persone di oggi, aziende che vogliono fare la differenza e innovare e, soprattutto, di un cambiamento fatto da persone. Ti parlo della storia di uno degli ultimi progetti di Business Coaching che con la mia scuola, MASTER COACH ITALIA, abbiamo attivato in ben 4 aziende impegnate in un progetto sull’ambiente e la raccolta differenziata. Non intendo farti il resoconto di un’avventura che si è trasformata un po’ come accade alle cose che ricicliamo, prendendo nuova vita  e nuova funzione. Voglio invece parlarti di come queste persone – RISORSE umane – abbiano avuto voglia di mettersi in gioco nonostante fossero “costrette” a farlo. Perché?  Perché ci sono mondi interi da scoprire tra le risorse di un’azienda che assomigliano a quelli dei Supereroi. Ed è proprio da questa metafora che siamo partiti nel viaggio di un accompagnamento al cambiamento. Perché anche tu, quando cambi, sei un supereroe. E in questa storia, quella degli AROI – la formazione in coaching è stata diretta agli operatori ARO  per il conferimento differenziato – questa è la trama: “ In un tempo vicino vicino, c’era un gruppo organizzato di persone che avevano ricevuto il compito di tenere lindo e pinto il mondo in cui vivevano. Non che fosse a tutti chiaro...
Oltre i Propri Confini: la Genesi

Oltre i Propri Confini: la Genesi

Lo confesso. C’è voluto più di un anno. Dopo l’ultimo percorso di coaching alla ricerca di… di qualcosa di… oltre. Un anno di apprendimento e sei formatori internazionali accomunati dalla filosofia di Rudolf Steiner. Cos’aveva a che fare il programma di “International Corporate Coaching” con la scultura, l’arte, la spiritualità che ha intriso il percorso? In azienda poi…? Il coraggio in genere non mi manca. Ma… E poi: finchè siamo a Desenzano, in quella location magica, con persone aperte al nuovo, ok. Ma qui a Bari, con l’ambiente con cui abbiamo a che fare ogni giorno, la vedo dura. Ok, ok, non vi sto a tediare oltre. Certe scuse le conoscete meglio di me. Poi l’opportunità (e il destino) viene a bussare prima delle vacanze estive. Questa volta ha le sembianze di Pasquale Adamo e Daniela Marrocco, due colleghi con lo spirito giusto e l’energia data dall’età e dalla voglia di sostenere la bontà di una disciplina che può fare la differenza nella vita delle persone. Decido di accogliere il loro invito a dare il mio punto di vista sul coaching e mi butto: va bene, se lo facciamo con creatività. Ci saranno altri colleghi che parleranno di cos’è il coaching e di che risultati può portare. Io voglio sperimentare. E voglio farlo con qualche forma d’arte. Come avevo già fatto con un altro gruppo di coraggiosi colleghi che con me sta muovendo i primi passi in un coaching “transpersonale” (oltre la persona, orientato alla realizzazione del sé attraverso l’integrazione della dimensione spirituale). Il workshop di settembre va oltre le aspettative e tutti mi chiedono qualcosa in più… Pasquale...
Orientare il Talento: Coaching e Tiro con l’Arco

Orientare il Talento: Coaching e Tiro con l’Arco

Cosa accade quando usi il Coaching per orientare gli alunni di terza media? E se aggiungi il Tiro con l’Arco? Probabilmente, si crea un incontro speciale, che dà vita a percorso un pò sopra le righe, ma che spinge i ragazzi al coinvolgimento, alla partecipazione e all’entusiasmo. Gli allievi della Scuola Zingarelli di Bari, sono stati i protagonisti di questo progetto (unico nel suo genere) di orientamento al talento. Perchè unico? Per 2 ragioni: Prima hanno lavorato con il Coach Pasquale Adamo (Direttore Didattico Scuola di Coaching MCI), che ha guidato gli alunni in un viaggio alla scoperta del proprio Talento. Le coordinate di questo viaggio sono stati i sogni, la passione, la fiducia in se stessi e la capacità di immaginare. La cambusa composta da video ispirazionali e immagini motivazionali. I punti di riferimento: Walt Disney (se puoi immaginarlo, puoi realizzarlo); Kung Fu Panda (esempio di fiducia in se stesso cercata e trovata, nonostante i limiti); Platone e Socrate (tra miti e arte della maieutica). Con questi elementi, gli alunni sono stati chiamati a sognare, a lasciarsi guidare dalle loro passioni e coltivare le loro inclinazioni. Potevamo fermarci? Forse, sì. Ma il viaggio verso l’eccellenza è una costanza che non conosce fermate definitive. Così, l’ultimo incontro è stato dedicato al Tiro con l’Arco. Accompagnati dall’esperienza dell’istruttrice Chiara Maggi, gli Alunni hanno sperimentato l’affascinante mondo del Tiro con l’Arco. Uno sport che in pochi istanti (scoccare una freccia avviene in pochi secondi) racchiude un intero mondo! L’attenzione al proprio corpo e alla postura. L’incidenza della tensione e della paura di sbagliare. Il rapporto con un obiettivo da raggiungere. La...
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