novembre 2016 - Master Coach Italia
Le forme di pensiero che intrappolano la mente

Le forme di pensiero che intrappolano la mente

Il viaggio nel meraviglioso mondo del Coaching – all’interno della 6° Edizione della Scuola MCI di Bari – prosegue. Il 19 novembre 2016 in aula la Coach Daniela Marrocco ha guidato i Corsisti sul tema del Metamodello, nel labirinto delle Convinzioni limitanti. Cosa sono le Convinzioni limitanti?  Fa già un certo effetto anche solo leggerle queste parole, immaginate indossarle e viverle! Secondo Robert Dilts – Formatore, Ricercatore e Maestro di D. Marrocco – le Convinzioni “sono forme di pensiero che plasmano la nostra esistenza” e il Metamodello è una tecnica per validare o demolire dei comportamenti consolidati, sfidando le persone al cambiamento, finanche ad arrivare al paradosso, attraverso le High challenges. Il punto di partenza è la consapevolezza che le persone agiscono secondo mini programmi mentali costruiti su convinzioni, frutto dei condizionamenti delle esperienze vissute. Agire su quei miniprogrammi consente al Coach di guidare la persona dallo stato presente (stato problema) allo stato desiderato (cambiamento), attingendo alle risorse inconsce che ciascuno di noi possiede e destrutturando la gabbia in cui le nostre stesse convinzioni finiscono col rinchiuderci. Il cambiamento può essere definito come un processo continuo a più livelli, che interessa la persona e l’ambiente in cui vive. Il cambiamento in termini evolutivi è una caratteristica della vita umana e ne misura la capacità di resilienza; eppure spesso destabilizza e l’uomo vi oppone resistenza. Operiamo cambiamenti delle capacità e delle strategie attraverso le quali dirigiamo e guidiamo il nostro comportamento; cambiamenti delle convinzioni e dei sistemi di valori con cui motiviamo e rinforziamo le mappe mentali e i sistemi che ci guidano; cambiamenti della nostra identità, dalla quale selezioniamo...
Vuoi PERDERE la tua prossima NEGOZIAZIONE? Eccoti tutti i SEGRETI per farla FALLIRE

Vuoi PERDERE la tua prossima NEGOZIAZIONE? Eccoti tutti i SEGRETI per farla FALLIRE

Oggi voglio parlarti di un argomento che certamente ti interessa. E questo perché lo realizzi in ogni momento in qualsiasi tipo di contesto e relazione, CON QUALSIASI INTERLOCUTORE, di qualsiasi età. Certo, se hai letto il titolo ci sei già: NEGOZIARE è un’azione che compiamo ogni giorno, in ogni momento  – o poco meno – con chiunque e nemmeno ce ne accorgiamo. E’ un po’ come comunicare. Non puoi fare a meno di farlo. Solo che – esattamente come per comunicare – NON SEMPRE sei consapevole che è ciò che sta andando in onda. Non sempre ti accorgi che stai per entrare in un gioco di potere. Non sempre ti accorgi di essere ripreso da una telecamera del grande fratello immaginario (tu e solo tu con il tuo IO criticissimo) che poi, ti farà fare conti e scontrini per il bilancio serale delle relazioni. Ecco. Pensaci. Sei al telefono con il tuo partner. Sono le 13. Ci sono i piccoli da andare a recuperare a scuola e tu hai appena terminato un appuntamento di lavoro importante. Magari proprio una trattativa nella quale hai messo tutte le energie del mondo per ottenere il tuo risultato (mi auguro per te, buono!). Ed ecco che il tuo partner ti chiede: “amore, per favore recupera i bambini che io intanto cucino, prima di tornare al lavoro”. Perché lavora anche il tuo partner. E siete di solito bravi a coordinarvi. Solo che oggi – il nostro oggi immaginario – tu hai sprecato proprio tutte le energie e NON hai minimamente la voglia di dire Sì. Perciò di fronte alla gentil richiesta, ti senti in...
i 5 elementi del benessere: Martin Seligman (padre Psicologia Positiva)

i 5 elementi del benessere: Martin Seligman (padre Psicologia Positiva)

Prima di tutto, lasciami dire: “WOW” Sì, in alcuni casi queste espressioni valgono più di mille parole! Come faccio a descriverti cosa ho provato incontrando Martin Seligman? Immagina di incontrare il tuo Maestro per eccellenza. La tua figura di riferimento nella tua professione. Immagina di poterci parlare e farti ispirare… e vai con: “WOW”!! Ora, però, veniamo a quello che Martin Seligman ha detto durante il Forum delle Eccellenze organizzato da Performance Strategies. Il Padre della Psicologia Positiva ha illustrato i 5 passaggi del BENESSERE. 5 passi per aumentare i tuoi livelli di felicità. L’incidenza di questi passaggi sono stati dimostrati e confermati attraverso numerose ricerche e test! I 5 passaggi sono racchiusi nell’acronimo PERMA. P come Positive Emotion (emozioni positive). Essere in grado di concentrarsi sulle emozioni positive. Vedere il passato, presente e futuro in una prospettiva positiva. Questo punto di vista positivo nella vita può aiutare nelle relazioni, nel lavoro, e ci aiuta a essere più creativi. In questo modo, è possibile sviluppare emozioni positive. E come Engagement (coinvolgimeno) Fate cose in cui vi sentite “pienamente coinvolti”. Abbiamo tutti bisogno di qualcosa nella nostra vita che ci assorbe completamente nel momento presente. Questo crea un ‘flusso‘ di immersione felice nell’attività. R come Relationships (relazioni positive) Ricerche dimostrano che i centri del dolore nel nostro cervello si attivano quando siamo a rischio di isolamento. Questo perché in una prospettiva evolutiva, l’isolamento sarebbe la cosa peggiore che potremmo fare per la nostra sopravvivenza. Per questo, è importante stabilire relazioni sane. Eliminate dalla vostra vita quelle relazioni prive di scambio e amore. Coltivate tutte quelle relazioni positive. M come Meaning...
ITS CUCCOVILLO: post-it, team working e problem solving

ITS CUCCOVILLO: post-it, team working e problem solving

Che ci fanno 20 ragazzi con dei post-it attaccati sul corpo? Perchè non sono seduti al loro posto? E perchè vagano per la classe? Andiamo con ordine! I ragazzi sono gli allievi dell’Istituto Tecnico Superiore Cuccovillo di Bari. Sono stati i protagonisti di uno speciale modulo di formazione incentrato sulle Competenze Trasversali. Hanno lavorato (sì, lavorato è il termine giusto!) per ben 50 ore sulla loro capacità di comunicare efficacemente con gli altri, sulla loro abilità nel lavorare con gli altri e sulle loro capacità di problem solving. Queste competenze (conosciute come Soft Skills) sono ampiamente ricercate e richieste dal mondo del lavoro. Sapersi relazionare, saper lavorare in Team, riuscire ad avere un approccio creativo e innovativo nei confronti di situazione probematiche, rappresentano un valore aggiunto fondamentale per il mercato del lavoro. La scuola Cuccovillo, fortemente connessa con il tessuto imprenditoriale (Bosch, Getrag, Natuzzi e tantissime altre), conosce molto bene questo aspetto, pertanto ha voluto dare ampio spazio alla formazione di queste abilità. In questo modo, i 20 alunni hanno potuto allenare e sviluppare le loro competenze trasversali. A guidarli il dott. Pasquale Adamo (Coach, Formatore, Presidente JOBELITE e Direttore Scuola di Coaching MCI), che attraverso innumerevoli esercitazioni e differenti role playing ha sollecitato e raffinato le Soft Skills dei partecipanti. Ecco svelato l’utilizzo di post-it, di esercizi all’aperto, di alunni che si confrontano in giochi di squadra e in simulate. Perchè le competenze trasversali si sviluppano, soprattutto, attraverso la pratica, il gioco e il coinvolgimento. Il Coaching, usato come approccio formativo, si caratterizza per la sua praticità e pragmaticità, così da risultare strumento efficace per il raggiungimento dell’obiettivo: sviluppare...
David Allen: produttività ed efficacia personale e aziendale

David Allen: produttività ed efficacia personale e aziendale

David Allen è il più grande esperto mondiale di produttività ed efficacia aziendale e personale. Ha venduto più di 2 milioni di copie con il suo best seller: “GTD (Getting Thing Done).” David Allen aiuta aziende e private a gestire al meglio obiettivi, tempo e risorse, anche grazie al metodo GTD. Ho avuto l’opportunità di ascoltarlo al Forum dell’eccellenze organizzato da Performance Strategies e di apprendere questo prezioso strumento. In realtà, sono tanti gli spunti che ci ha passato David Allen: i passaggi per sostituire le “cattive prassi”, con le “buone prassi“; come realizzare una checklist efficace; come pulire la mente dalla spazzatura e tanto altro. Su un punto, però, vorrei soffermarmi con te. Un passaggio che mi ha colpito molto è rappresentanto dalla definizione degli orizzonti per i nostri impegni. Se sei un libero professionista, un manager o un imprenditore, sai che una delle difficoltà più grandi è stabilire una priorità alle tue scelte. Ti sarai trovato più volte a dover prendere delle decisioni tra più opzioni ed essere indeciso sul da farsi: “come faccio a sapere che quella sarà la decisione migliore?” “Come faccio a stabilire le priorità?” Questa definione degli orizzonti per i tuoi impegni, ti aiuterà esattamente in questo. 1. Scopo e Principi: cosa davvero conta per la tua professione/azienda? 2. Vision: come sarebbe la tua azienda/professione se avessi successo? Rispondere a queste domande, ti consentirà di proseguire agevolemente sui seguenti aspetti 3. Goal: quali sono gli obietti da raggiugere? Dopo aver risposto alle domande 1 e 2, sarà più semplice definire gli obiettivi 4. Responsabilità: quali sono le aree da curare? Anche in questo...
Nessuno fa le cose come faccio io. Mi tocca farle sempre in prima persona.

Nessuno fa le cose come faccio io. Mi tocca farle sempre in prima persona.

“Nessuno fa le cose come le faccio io, per quello mi tocca farle in prima persona.” Lascia subito che ti dica una cosa: HAI RAGIONE. Totalmente ragione! Ti chiederai: allora a cosa mi serve leggere il tuo articolo, Daniela? Te lo spiego subito. Il fatto di avere ragione, non significa che non ci sia qualcosa di diverso che puoi fare. Tu hai sicuramente moltissimi compiti e moltissime cose da fare nel tuo ruolo di imprenditore e/o manager di azienda. Tuttavia, per esperienza diretta sul territorio degli imprenditori, spessissimo ho assistito a questo tipo di scene: Dottore non funziona più il pc, come dobbiamo fare? L’ENEL è saltata (intendendo l’energia elettrica), che si fa? Dottore, l’impianto di allarme lo devono controllare. Serve il responsabile della sicurezza e il responsabile. Viene? Dottore, c’è un cliente che non ne vuole sapere di accettare l’offerta, posso passarglielo? La stampante si è rotta. Possiamo acquistarne un’altra? Probabilmente – parlando di PMI o MICROIMPRESE – queste richieste sono più o meno ricorrenti e plausibili. Non ne parliamo se poi l’impresa è fatta da pochissime persone. Le magliette dei ruoli sono praticamente a strati: il manager è gioco forza anche il responsabile sicurezza, il responsabile acquisti e forse anche il gestore clienti in post vendita, oltre che il direttore commerciale. Insomma, più funzioni collassate su di te. Tuttavia, prenditi qualche secondo in più e rileggi le 5 richieste sopra. Guardale e rileggile. Ti sembra forse che abbiano tutte lo stesso peso? Ritieni che siano risolvibili solo da te? Certo, mi dirai: no, certo che no. Posso certamente delegarle. Solo che chissà come mai quando le delego,...
Tra Coaching e Talento: Università LUM

Tra Coaching e Talento: Università LUM

“Una cosa è avere talento. Un’altra cosa è scoprire come usarlo”. Questo aforisma di Roger Miller (Compositore e cantante statunitense) racchiude il lavoro svolto durante il laboratorio “Orienta il tuo Talento” tenuto dal Coach Pasquale Adamo (Direttore Didattico Scuola di Coaching MCI). Sapevi che “è tipico non riuscire a definire in modo preciso il proprio Talento, perchè, molto spesso il nostro Talento va oltre le parole, oltre il nostro vocabolario limitato?” Come fare allora per individuarlo? Ecco il suggerimento del Coach Adamo: puoi sempre disegnarlo! I partecipanti che hanno seguito il laboratorio, ospitato dall’Università LUM, si sono cimentati nel disegno del proprio Talento. Perchè? Perchè attraverso il disegno si accede a quel mondo fatto di simboli, metafore, archetipi in cui, l’occhio esperto, può riconoscere i segni visibili di un Talento, che aspetta solo il permesso di esprimersi. Inoltre, mentre si disegna, è più facile liberarsi da convinzioni, paure e pregiudizi nei confronti di se stessi e delle proprie capacità. Altri segni, poi, ci hanno guidato durante questo laboratorio: la mappa del Talento. Un mappa che ha posto al centro dell’attenzione elementi che aiutano il Talento, come il sogno e le Risorse interiori; ed elementi che, possono ostacolarlo, come le nostre Paure. Paura di non riuscire a esprimere il proprio Talento. Paura di affrontare sfide troppo grandi. Paure di lasciare il proprio lavoro. Paure lecite. Paure compensibili. Paure persino utili, perchè ci consentono di fare le cose per bene, se sappiamo gestirle, se non ci lasciamo sopraffare. Il Coach Adamo, ci ha suggerito che: “La paura è sempre più piccola del coraggio. Infatti, è sempre paura di qualcosa. Paura di...
Motivare le Risorse Umane. A scuola da “Il diavolo veste Prada”

Motivare le Risorse Umane. A scuola da “Il diavolo veste Prada”

Lei è MIRANDA PRISTLEY, regina e chief editor di Vogue. LEI DECIDE lo stile, le tendenze, la moda. Ed è la protagonista del film il DIAVOLO VESTE PRADA. Oggi andiamo a scuola da lei…per IMPARARE come NON si gestiscono le risorse umane quando vuoi motivarle. E sì, perché che tu abbia visto il film o meno, sappi che il personaggio interpretato da Maryl Streep è cinico, privo di comprensione, con totale mancanza di empatia verso persone e situazioni, con un disprezzo dello spazio di privacy e una tensione continua a creare conflitti e tensioni. In tutto in nome e per conto del risultato. A farne le spese? Le 2 assistenti  personali, portate allo stremo della loro capacità di tolleranza, di ritmi di vita assurdi –  siamo a NYC –  e che vedranno affievolirsi sogni e obiettivi primari in nome di VOGUE e di MIRANDA PRIESTLEY. Efficienza e risultati, paura e pressione. Questi gli ingredienti magici della n.1 di Vogue che stringe le unghie sulla gola dell’assistente appena entrata, che risponderà però colpo su colpo e con successo alle sue impellenti ed impossibili richieste. Grazie a qualità esattamente opposte: comprensione, apertura, empatia e un gran senso del dovere. Eppure, oggi andremo a scuola proprio da lei: MIRANDA. Non tanto per apprendere i suoi modi, ruvidi e senza fronzoli, ma per guardare allo specchio il suo contraltare. Una fantomatica manager che è in grado di ottenere i MEDESIMI RISULTATI, motivando – udite udite – le risorse umane. Perché alla fine, MIRANDA resta sola. A dirigere, certo. Ma sola. Ed eccoti qui. Ci sei arrivato. Lo strumento manageriale per antomasia per IMPARARE...
6° Edizione: Scuola di Coaching (Master Coach Italia). IL CAMBIO DI PROSPETTIVA.

6° Edizione: Scuola di Coaching (Master Coach Italia). IL CAMBIO DI PROSPETTIVA.

Il 29 e 30 ottobre 2016 è partita la Sesta Edizione della Scuola di Coaching – MCI di Bari. Il viaggio nel “mondo del Coaching” è appena cominciato! Così come i futuri Coach al termine delle prime due giornate di formazione hanno già potuto respirare a pieni polmoni il “cambiamento” che questo percorso li porta ad affrontare, così io in qualità di Tutor di questa Edizione affronto il mio “cambio di prospettiva”, all’interno della stessa Scuola in cui, da allieva, sono diventata Coach professionista. In aula il Coach Pasquale Adamo, Direttore della Scuola di Coaching, ha introdotto il Corso partendo dalla definizione del “ruolo” del Coach. Il Coach non è un formatore, ma un “trasformatore”. Sì, perché di fatto aiuta a far emergere da noi stessi le risorse spesso inconsce che ci appartengono, trasformandole in opportunità di crescita e cambiamento. Il Coach guida la persona e gli indica la via da percorrere, non per rispondere alle sue domande, ma per fare emergere le risposte che sono già dentro di sé. Certo, per quanto affascinante e creativo possa essere il compito del Coach, è anche vero che richiede una “formazione tecnica” ed una “preparazione professionale” costante. Il primo passaggio formativo in aula ha riguardato, in particolare,  l’aspetto della comunicazione efficace, verbale e non verbale, ovvero il rapporto tra conscio e inconscio nella comunicazione. Tutto nell’essere umano è “comunicazione” e imparare a distinguere le modalità ed i diversi canali attraverso i quali avviene, permette al Coach di entrare in contatto con l’altra persona in modo autentico e profondo, per cogliere ogni segnale utile a comprenderla al meglio. A ben pensare, quante...
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