settembre 2016 - Master Coach Italia
Colpa VS Responsabilità: Il Match Aziendale

Colpa VS Responsabilità: Il Match Aziendale

Direi che questo è decisamente il match più importante che tu possa giocare nella tua azienda. Lasciami un momento definire il CONTESTO. Siamo nella tua azienda/società/attività e TU sei il capo o il direttore o il manager. In sostanza, svolgi un ruolo di coordinamento, decisione, programmazione e responsabilità. E in virtù di questo RUOLO –  se poi l’azienda è tua è autentica VOCAZIONE, altro che ruolo –  si presume che tu abbia potuto scegliere le persone che lavorano con te e per te. Nel mondo organizzativo aziendale si chiamano “risorse umane”. Risorse: una parola IMPORTANTE. Sì, perché queste persone sono lì affinchè possano risolvere, dare valore, operare per te e fare al tuo posto attività che ti porterebbero via dal tuo lavoro di programmazione, pianificazione, decisione, coordinamento e gestione dei risultati. Le risorse umane sono il TUO BRACCIO. E tu, ci metti tutta la tua conoscenza, la tua capacità comunicativa e relazionale e uno stipendio, affinchè possano darti il meglio. Qualche volta però può capitare – e capita – che le TUE risorse umane, proprio quelle che ti sei scelto (o ti hanno scelto) non facciano esattamente le cose come TU le vuoi. E di fronte ai loro risultati probabilmente le hai tentate tutte le tecniche di motivazione e di Leadership: Tecnica Leadership direttiva: tu fai quello che ti dico! E’ veloce, orienta, non consente distrazioni. Nel breve termine davvero efficace. E nel lungo termine, però, lascia la risorsa nell’idea che senza le tue indicazioni non sappia fare nulla o quasi. Tecnica Leadership supportiva: li motivi emotivamente, fai capire loro che confidi nelle loro possibilità e nei loro mezzi....
Ho troppe cose da fare: come faccio ad avere tutto sotto controllo?

Ho troppe cose da fare: come faccio ad avere tutto sotto controllo?

Che tu sia manager, imprenditore, consulente, probabilmente questa frase l’hai detta un po’ di volte. Ho troppe cose da fare e non posso fare tutto io da solo. E sai una cosa: hai perfettamente ragione. Tuttavia la ragione NON risolve il problema. Perciò lascia che ti dica qualche piccolo suggerimento su come “tenere sotto controllo” le tante cose che hai da fare. Partiamo da un presupposto: se TUTTO ha lo stesso VALORE o la stessa PRIORITA’ qualcosa non torna. Facciamo insieme un esercizio veloce. Ti sei preso questi pochi minuti per leggere, tanto vale usarli, giusto? Ottimo. Ti chiedo di scrivere (sulle note del cellulare va bene, se sei sprovvisto di penna e carta) le attività che hai da realizzare oggi. A questo punto, se l’elenco delle attività che hai da fare OGGI superano il numero di 5 e il tempo di 4 ore stimato, probabilmente HAI DAVVERO RAGIONE: non puoi fare tutto. Perciò continuiamo. Scrivi proprio tutte le tue attività. Una volta che le hai scritte, osservale un momento e inizia a dare a ciascuna un coefficiente di IMPORTANZA rispetto a: TEMPO DI SCADENZA/ POSSIBILITA’ DI INCASSO- GUADAGNO/ SODDISFAZIONE PERSONALE/BENESSERE Un piccolo consiglio TECNICO su come svolgere questo esercizio: Suddividi una pagina (a questo punto carta e penna la fanno da padrone) in 4 colonne. Poi inserisci (anche ripentendole) le attività che si muovono prevalentemente sotto ciascuna colonna. Ci sono certamente attività che hanno un tempo di scadenza più lungo, ma hanno una probabilità di incasso/guadagno maggiore. Altre sicuramente hanno un alto livello di soddisfazione personale o benessere. Non preoccuparti di ripeterle …tu scrivile sotto ogni colonna. Una...
Competenze trasversali: quali sono e come allenarle

Competenze trasversali: quali sono e come allenarle

Conoscere, sviluppare e valorizzare le proprie competenze trasversali è fondamentale in ogni contesto della vita: dalla famiglia al lavoro, dallo sport alle relazioni sociali. Del resto è proprio per questo che si definiscono “trasversali”, perché spendibili in qualunque ambito. Esse rappresentano il nostro “tesoro” personale in termini di conoscenze, abilità e qualità a cui possiamo attingere in ogni momento e che accresciamo con l’esperienza, ma anche e soprattutto attraverso il loro costante empowerment formativo. Potenziare le nostre competenze trasversali significa investire su se stessi e sul proprio benessere psico-fisico, oltre che implementare il proprio lavoro. Ad esempio, le soft skills personali, incentrate sull’ascolto interno e l’osservazione dei propri comportamenti, in termini di gestione del sé e delle proprie emozioni, mirano a far emergere i nostri punti di forza e di debolezza (chi sono e cosa voglio). Ci aiutano a definire ed orientare il nostro obiettivo, spingendoci ad andare anche oltre le nostre possibilità per portare a casa il risultato, nonostante la fatica e le difficoltà. Così come ci insegnano a gestire le nostre emozioni, attingendo alle risorse interiori, spesso inconsce, inesauribili fonti di energia, in grado di rigenerarci e di permetterci di rimanere stabili e centrati anche di fronte alle prove più dure della vita. Altrettanto importanti sono, peraltro, anche le competenze relazionali, che riguardano la capacità di gestire i rapporti con gli altri, comprendendoli e modulando il proprio comportamento alle loro caratteristiche e al loro ruolo. Tutto ciò richiede un primo ingrediente fondamentale quale è l’empatia, ovvero l’attenzione a quello che l’altro prova (ascolto empatico). Tuttavia, l’empatia deve essere supportata da una comunicazione efficace, capace di costruire in modo logico e...
Raggiungi la tua essenza tra fatica e passione

Raggiungi la tua essenza tra fatica e passione

Che sia un pallone, una freccia, una trave o una racchetta, non importa. Che sia di individuale o di gruppo, che sia una staffetta o una gara singola non fa differenza. Ciò che conta è che la tua mente e il tuo cuore siano sintonizzati. Che il cuore esploda nella testa e che la mente sia concentrata nell’anima. Questo fa la differenza tra una performance eccellente e una deludente. Per un pallavolista questa sintonia può avvenire attraverso il contatto delicato e prepotente di quei 65 centimetri sferici con le dita delle mani. Per un arciere può essere l’immagine folgorante del giallo che spicca attorno a quella freccia scoccata con sensibile precisione. Per un corridore può essere il calore dell’asfalto che scotta di vittoria sotto i piedi mentre calpesta dolcemente il traguardo. Per un nuotatore può essere la carezza fresca del sudore shakerato al cloro, che sa di respiro e acqua di vita. Ogni sport ha la sua peculiarità, la sua tecnica, la sua strategia. Ogni sport è differente. Cambiano le regole, cambia il terreno di gioco, cambia l’attrezzo che utilizzi. Eppure c’è qualcosa che accomuna tutti gli sport. La voglia di vincere, sostenuta dalla voglia di vivere quello stato di flusso che sai ti accompagna verso il tuo obiettivo. Vuoi essere performante, lotti e ti alleni con tutto te stesso, ti sfidi per andare oltre te stesso, per raggiungere l’eccellenza. Gli sport entrano in comunione con la passione, l’agonismo, la competizione, la fatica. Quando sei nel tuo stato di flusso, la fatica si trasforma in fame di conquista. Sei a digiuno da ogni sforzo, come se non ti fosse...
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