giugno 2016 - Master Coach Italia
Se hai studiato tanto ma non fai la differenza, devi andarci soft

Se hai studiato tanto ma non fai la differenza, devi andarci soft

  Voglio essere molto schietto con te. Lo so. Ci sono passato anche io. E con te e me molti altri. Hai studiato tanto! Hai passato tra i banchi di scuola minimo 20 anni…Tanti vero? E non solo. Fosse bastato solo studiare. Hai dovuto impegnarti e arrivare a terminare gli studi. Qualche volta studiando 7 camicie, o forse arrivando alla sufficienza per continuare a viverti la vita che ti eri riservato. Come sia andata davvero tu solo lo sai. Fatto sta che a questo punto le entrate e le uscite davanti agli esami sono terminate. Hai quel cappello di laureato stampato in una foto con i parenti che avrai cura di postare sul tuo social e forse anche stampare (poche cose vale la pena stampare in effetti ormai, ma quella per forza). Una tappa. Un risultato. Importante. Così ti dicono tutti. E ora, ti sei affacciato da qualche tempo nel mondo del lavoro. Fiero di quel pezzo di carta importante tra le mani (almeno così dicono i genitori, gli zii e i nonni) e tanti colloqui alle spalle. Tutti dicono che sei bravo. Che sei in gamba. Che sei uno che studia molto, si applica, è affidabile, competente, pur senza esperienza. Allora pensi: macino esperienze, continuo a farmi la “gavetta” …anche se ti rode: dopo tanti anni di studio. Eppure, l’equazione non torna. Com’è che – parenti a parte – non ti arriva sto benedetto riconoscimento professionale? Allora, continui a cercare, continui a dimenarti tra un’offerta di lavoro e un’altra. Tra un’esperienza professionale e un corso professionalizzante. Il tuo Curriculum Vitae si arricchisce di competenze, di corsi e di attestati:...
Intelligenza Emotiva: cos’è e come allenarla

Intelligenza Emotiva: cos’è e come allenarla

Sai cos’è l’intelligenza emotiva? Non è semplice rispondere a questa domanda, perché l’intelligenza emotiva è composta da una serie di elementi che si mescolano tra loro. Tecnicamente, l’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni. Per capirci, è una sorta di “saggezza”  basata sull’empatia, sull’assertività e la gestione delle emozioni. Negli ultimi anni, sull’intelligenza emotiva si sta concentrando moltissima attenzione, sia nel campo lavorativo, che nel benessere personale. Sai perché? Perché l’intelligenza emotiva ti consente di essere molto più efficace nella tua professione e molto più attento nella relazione con gli altri e con te stesso. Lasciami fare alcuni esempi. L’intelligenza emotiva ti consente di: Produrre risultati facendo leva sulle proprie emozioni e pensieri Usare i propri sentimenti per un fine Scoprire i motivi profondi che ci spingono all’azione Intuire i sentimenti, le emozioni e gli stati d’animo degli altri Socializzare facilmente ed essere un punto di riferimento per gli altri Prendere decisioni importanti. Ora, ti chiedo di immaginare la portata di queste abilità sia nel lavoro, che nella tua vita privata! Naturalmente, l’intelligenza emotiva va sviluppata e allenata, scopri come cliccando qui. Aumentare la propria intelligenza emotiva porta vantaggi enormi. Te ne indico solo alcuni: Liberarsi più facilmente da emozioni pericolose come: rabbia, odio, rancore, astio. Non farsi condizionare dal giudizio degli altri Non sentirsi inadeguati Saper affrontare situazione difficili Saper imparare dagli errori Sviluppare fiducia in se stessi Raggiungere obiettivi ambiziosi Relazionarsi efficacemente con gli altri Saper superare conflitti. Il punto è che l’intelligenza emotiva non puoi solo studiarla. Non è sufficiente. Per questo ci sono...
Come misuro il successo? Dalla felicità

Come misuro il successo? Dalla felicità

Circa un mese fa ero a Rimini per lavorare insieme a 600 imprenditori ad un workshop sul marketing e lo sviluppo di progetti correlati. Hai capito bene: 600 imprenditori. Tutti e 600 seduti tra i banchi di un palazzetto dello sport ad imparare dai “grandi”, da chi ce l’aveva fatta e da chi aveva da condividere modelli e strumenti per “farcela a nostra volta”. Non starò qui a farti il resume di ciò che ho imparato. Ma una cosa voglio dirtela. Uno dei maestri – Jay Abraham, che per dirtela in breve è il fautore del successo dei libri che oggi fa vivere nella fama Antony Robbins, coach mondiale e ispiratore – ha portato la nostra attenzione SUL VALORE. Parola che forse non ti aspetti da un americano e che con i soldi ha ben poco a che fare. Te la riassumo così: per avere successo con il tuo brand, il tuo progetto e la tua iniziativa devi poter pensare sempre al VALORE, all’elemento differenziante positivo che è in grado di portare nella vita delle persone cui è destinato. Apparentemente fa molto new age e poco concreto. E non è finita qui: pensare  al VALORE significa anche occuparsi di quel valore aggiunto che le persone che contribuiscono a realizzare quel progetto/prodotto/servizio/brand stanno ricevendo nel loro lavoro.   Jay lo ha chiamato Love Label. Per tutti noi lì, coach compresi, aveva il sapore del fare le cose con amorevolezza e con  passione, determinazione e sano divertimento.   Perché se ciò che fai non ti diverte, non ti appassiona, non ti dà valore e non dà valore alle persone cui è...
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