giugno 2015 - Master Coach Italia
L’illusione della perfezione

L’illusione della perfezione

La Perfezione! Per me è sopravvalutata. Ma incredibilmente ambita… Pensateci… Viviamo, lavoriamo, agiamo con l’idea che la perfezione possa essere il viatico ideale per ottenere attenzione, comprensione, AMORE! La perfezione è l’illusione che abbiamo imparato fin da quando, bambini, aspiravamo ad essere degni dell’amore di mamma e papà, facendo a cazzotti con un senso di inadeguatezza e una dignità tutta da guadagnare. Abbiamo fatto tutto e il contrario di tutto. Ci siamo proclamati ribelli o i figli perfetti. Abbiamo seguito e inseguito quella perfezione di ruolo con alacrità. Ci siamo impegnati, profusi, fusi, confusi, arrabbiati, esaltati in nome di quella perfezione. In nome di quella performance che avrebbe fatto la differenza. E poi un giorno, sì un cavolo di giorno… ci siamo trovati! Fermi, immobili. Di fronte a quella perfezione. Inermi, assorti, presenti. Incapaci di ripeterla. Con il dubbio che quella perfezione NON sarebbe mai stata ripetibile. Che in NOME della PERFEZIONE ci siamo circondati di silenzio, di dinieghi di opportunità. Di rinunce. E’ uno schiaffo quella perfezione che risveglia. Perché un giorno, un bel giorno… sì, ci siamo trovati. Anzi, dovrei dire RI-trovati!  A guardare oltre quella corazza chiamata perfezione. Nostra soprattutto. E ci siamo resi conto che lì, dietro quella parvenza, eravamo rimasti bambini (e caspita che fatica mantenerla!). Bambini e insieme adulti. Adulti che non avevamo ottenuto tutto esattamente come lo volevano… Soprattutto quella cosa lì, quella che tutti chiamano AMORE! AMORE Sì, quella. E arriva sempre, poi quel giorno che impari a togliertela di dosso, quella perfezione. Te la scrolli. La ringrazi… La prendi a schiaffi… Ci litighi (e certo lei non ama essere mollata)...
7 pensieri che fa una persona infelice

7 pensieri che fa una persona infelice

Se vuoi essere felice devi anche saper fare pensieri felici. Non possiamo trascurare i nostri pensieri e la nostra interpretazione della realtà se vogliamo sviluppare un atteggiamente positivo e propositivo nei confronti degli altri, della vita e anche nei nostri confronti. Nella mia professione come Coach ho notato che le persone infelici adottano questi 7 schemi mentali. Come potrai notare, sono schemi mentali che danno forma a pensieri e atteggiamenti negativi. Avere un dialogo interno negativo Tutti abbiamo un dialogo interno. E’ quella voce interiore che ci accompagna in tutto quello che facciamo. Il problema nasce quando questa voce non fa altro che ripeterci cose negative sul nostro conto o fare previsioni drastiche sul futuro prossimo. Per esempio: “tu non vali niente” oppure, “anche questa volta, fallirai”. Un dialogo interiore di questo tipo è disastroso per la nostra autostima, che, invece, dovrebbe vivere di costanti rinforzi positivi. Il coaching fornisce diversi strumenti per interrompere questo dialogo interiore negativo, che sostanzialmente consistono nell’ “abbassare il volume” di questa voce interiore negativa e sostituirla con una “musica potenziante”. Vedere il rovescio della medaglia Cosa fai di fronte ad una situazione nuova? Cosa pensi dinanzi ad un cambiamento? Le persone infelici tendono sempre ad avere un approccio negativo nei confronti degli eventi della vita. E’ come se avessero uno speciale microscopio per cogliere tutto quello che non funziona, tutto quello che potrebbe andare male e tutte le buone ragioni per preoccuparsi in qualsiasi situazione. Naturalmente, se lasci che la tua attenzione ricada solo sulle probabilità negative, il tuo atteggiamento non potrà mai essere propositivo e fiducioso. Fare paragoni con gli altri Le...
Le emozioni negative: lanterne del cambiamento

Le emozioni negative: lanterne del cambiamento

Vi siete mai chiesti in che modo siete  soliti pensare alle vostre emozioni negative? Quando siete arrabbiati, per esempio, cosa vi dite? Cosa accadrebbe se provaste a pensare ad un’emozione negativa in modo diverso? Le emozioni negative, come quelle positive, raccontano quello che succede dentro di noi ed hanno sempre una funzione precisa: quella di suggerci cosa dobbiamo modificare nel nostro modo di pensare per stare bene. La verità è che senza le emozioni ci sentiremmo disorientati e non sapremmo che direzione prendere. E’ importante tenere presente tre punti: – le emozioni sono collegate ai nostri pensieri. Esse vanno prese tra le mani come una sfera di cristallo, osservate attentamente e accolte. C’è sempre un pensiero dietro un’emozione e se l’emozione che proviamo non ci piace dobbiamo individuare il pensiero da cui ha avuto origine e modificarlo. – le emozioni sono solo nostre. Quante volte abbiamo detto: “Mi hai fatto arrabbiare”. E’ sicuramente vero che l’altro ha detto o fatto qualcosa, ma è anche vero che di fronte a quelle parole o quelle azioni avevamo la possibilità di scegliere come leggerle. Ebbene, dobbiamo ricordare che noi leggiamo le parole, le azioni e le situazioni in base a ciò che siamo. Da qui deriva il concetto di responsabilità emotiva che significa assumersi la responsabilità di ciò che stiamo provando e quindi delle nostre emozioni.  Avere la consapevolezza che l’emozione è nostra e che l’altro non è responsabile di ciò che proviamo significa essere “emotivamente responsabili”. – le emozioni sono strettamente collegate al cambiamento. Solo quando avremo compreso il profondo legame che esiste tra emozioni e cambiamento riusciremo veramente a cambiare....
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